Domanda 1: In che contesto specifico applichi il management?
Risposta: “Mi organizzo”
Domanda 2: Come promuovi l’autenticità dei luoghi?
Risposta: “Un luogo autentico è un luogo che racconta qualcosa in maniera sincera, non togliendogli nulla. E’ più facile che qualcosa non mi piaccia; cercando di comprendere ciò che c’è, chi ci vive, perchè lo trattano in maniera corretta o no? Ho pensato di ritrovare il senso in ciò che studiavo, mi impegnavo nel comprendere tutto, a 25 anni ho pensato di abbandonare gli studi perché non mi riconoscevo più in ciò che studiavo e ho deciso di continuare il mio percorso.”
Domanda 3: Quali sono i principali strumenti e metodi che utilizzi per la progettazione culturale?
Risposta: “L’immaginazione è lo strumento che uso di più. L’empatia è un sentimento di affetto.”
Domanda 4: Come gestisci la collaborazione con enti pubblici e privati?
Risposta: “Non sono rapporti semplici, derivano dalla burocrazia. Con il pubblico il problema è la disponibilità; con il privato(aziende, imprese, privato cittadino) è difficile far comprendere che attraverso qualcosa si può contribuire”